Permessi retribuiti per lavoratori e familiari disabili

I lavoratori disabili in situazioni gravi e coloro che assistono familiari in simili condizioni possono godere di permessi retribuiti in Italia. Questa misura è stata istituita per garantire il supporto necessario a chi vive con disabilità gravi o deve prendersi cura di parenti in queste circostanze difficili.

I permessi retribuiti per lavoratori disabili e familiari in situazioni di gravità forniscono un importante sostegno per coloro che si trovano ad affrontare sfide straordinarie nella loro vita quotidiana. Questa misura dimostra l’impegno dell’Italia nel garantire la tutela dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

A chi spettano i permessi?

I permessi retribuiti sono rivolti a:

  • lavoratori con grave disabilità;
  • genitori di figli con grave disabilità compresi genitori biologici, adottivi o affidatari;
  • parenti e affini di familiari con grave disabilità, estesi anche ai coniugi, partner in unione civile, conviventi di fatto;
  • parenti o affini entro il terzo grado di familiari con grave disabilità, in questo caso si può accedere ai permessi solo se coniuge, partner in unione civile o convivente di fatto hanno superato i 65 anni di età o sono affetti da patologie invalidanti, deceduti o mancanti.

parenti e affini di familiari con grave disabilità oltre i 12 anni d’età, ne fanno parte i genitori biologici, i genitori adottivi o affidatari di figli disabili gravi con più di tre anni, ma entro i 12 anni dall’ingresso in famiglia in caso di bambini/e adottati o in affidamento.

Chi non ha diritto ai permessi?

I permessi retribuiti non sono concessi a:

  • lavoratori a domicilio;
  • addetti ai lavori domestici e familiari;
  • lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata, né per sé stessi né in qualità di genitori o familiari;
  • lavoratori autonomi;
  • lavoratori parasubordinati.

Come funzionano i permessi?

La modalità di concessione dei permessi varia in base alla situazione:

  • i lavoratori disabili in situazione di gravità possono beneficiare di permessi orari retribuiti o di tre giorni di permesso mensile, entrambi frazionabili in ore;
  • i genitori di figli disabili in situazione di gravità: possono ottenere tre giorni di permesso mensile o il prolungamento del congedo parentale;
  • i genitori di figli disabili di età compresa tra 3 e 12 anni: hanno le stesse opzioni dei genitori con figli più giovani;
  • genitori di figli disabili oltre i 12 anni: possono beneficiare di tre giorni di permesso mensile;
  • coniugi, partner, conviventi, parenti e affini: hanno diritto a tre giorni di permesso mensile.

Va specificato che in ogni caso, il limite complessivo mensile è di tre giorni per l’assistenza alla stessa persona con disabilità grave, tuttavia più soggetti aventi diritto possono usufruire dei permessi in via alternativa tra loro.

Durata e decorrenza

I permessi retribuiti hanno validità dalla loro presentazione, eventuali cambiamenti nelle situazioni autocertificate devono essere comunicati entro 30 giorni.

Calcolo dell'indennità

L’indennità per i permessi viene calcolata sulla base della retribuzione effettivamente corrisposta. Durante la fruizione dei permessi, si ha diritto anche all’assegno per il nucleo familiare.

La quota della tredicesima mensilità o altre mensilità se previste sono incluse nel calcolo.

Il pagamento dell’indennità per i lavoratori vieni anticipata dal datore di lavoro con la possibilità di conguaglio con i contributi dovuti all’INPS.

Per gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato e per i lavoratori dello spettacolo con contratto a termine o saltuari l’indennità viene corrisposta direttamente dell’INPS dopo aver presentato domanda.

I permessi vanno ridimensionati in caso di part-time verticale e misto fino al 50%, nel caso invece di part-time verticale o misto superiore al 50% vengono riconosciuti interamente.

Requisiti e certificazioni

Per ottenere i permessi, è necessario essere lavoratori dipendenti e assicurati presso l’INPS per le prestazioni economiche di maternità.

La persona per la quale si richiedono i permessi deve essere in una situazione di grave disabilità e non deve essere ricoverata a tempo pieno presso strutture ospedaliere o similari che assicurano assistenza sanitaria continuativa.

La disabilità grave deve essere certificata da una commissione medica integrata ASL/INPS.

 

In caso di mancata certificazione entro 45 giorni, è possibile richiedere un certificato provvisorio. La certificazione provvisoria è valida fino all’accertamento definitivo.

Come presentare la domanda:

Le domande devono essere presentate online all’INPS tramite il servizio dedicato. È possibile farlo anche tramite il Contact Center o intermediari autorizzati.

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